PAESAGGISMO ROMANTICO (NORDICO)
Una mostra virtuale da Friedrich a Roerich

in America


L
a pittura di paesaggio non ha mai goduto di particolare favore in Italia, dove tradizionalmente gli artisti si sono specializzati nella raffigurazione di figure umane, come richiesto dalle scene sacre.
Inoltre, dal punto di vista stilistico, il Romanticismo è una delle correnti pittoriche più ignorate da critica e pubblico; forse si può generalizzare l’affermazione per l’intera arte del XIX secolo precedente all’Impressionismo. Temi come l’Infinito, il sentimento del sublime, il misticismo della Natura, la fede religiosa, i richiami storici in chiave patriottica… sono lontanissimi dalla sensibilità degli artisti contemporanei, aderenti a questa o quella avanguardia. Nei dipinti di paesaggio ciò che generalmente viene apprezzato sono semmai il realismo, la tecnica, gli effetti “ottici”, l’originalità…

Accade così che un grande personaggio come Friedrich sia conosciuto superficialmente dai più, e che addirittura gli altri artisti qui presenti non siano noti neanche di nome. A fronte delle numerose e ricorrenti mostre su certi paesaggisti, ad es. Van Gogh o i Macchiaioli, non mi risulta sia mai stata organizzata in Italia una rassegna sul paesaggio romantico. A ciò tenta di rimediare questa mostra virtuale, che si concentra sull’eredità pittorica di Friedrich più diretta: artisti che hanno conservato i suoi stile e temi, reinterpretati secondo la propria sensibilità, tralasciando quindi quelle correnti (simbolisti, surrealisti ecc.)  per cui l’opera del nostro è stata vaga fonte di ispirazione.

Si comincia con il Maestro e i suoi amici e discepoli, Dahl e Carus (precursore del concetto di inconscio). Si continua con l’eredità nel mondo tedesco, compreso Schinkel (più noto come architetto), la Scuola di Dusseldorf (benché in generale caratterizzata dalla ricerca del realismo), fino a Bocklin. Oltreoceano è notevole l’influenza di Friedrich sulla Scuola del fiume Hudson ("Hudson river school"): anche questi artisti cercavano nella Natura selvaggia un’impronta del divino. Incerto è invece il rapporto con Martin, più suggestionato da Turner.
Infine abbiamo le influenze sui paesaggisti russi, tramite l’Accademia imperiale di belle arti di Pietroburgo, in particolare Kuindzhi, fino a Roerich (personaggio ignoto in Italia, nonostante sia stato candidato al premio Nobel per la pace).

Ho scelto opere tra le meno famose, con preferenza per i paesaggi “nordici”, trascurando quindi le ambientazioni mediterranee ed esotiche (che pure esistono). Non nascondo inoltre la mia preferenza per la resa precisa dei dettagli, le atmosfere suggestive (idilliache o orribili), i panorami che tendono al magico e al fantastico.

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nel mondo tedesco
dic. 2015

in Russia

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1) Caspar David FRIEDRICH (1774 - 1840): Cimitero nella neve

2) Caspar David FRIEDRICH:
Sul veliero